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Ricerca

Not all knowledge production counts as research. Knowledge production qualifies as research as much as the produced knowledge is new to a larger and more expert audience, up to being new “to humanity”. The criterion for identifying proper research is thus intersubjective; moreover, real research can be done if the person who produces knowledge is in some way in a dialogue with a heritage of knowledge against which they can recognize novelty. And the heritage is both a source and a receiver of new knowledge. Also, knowledge must be communicated, understood, and recognized as new by a community of experts.

da “A research skill development framework for education professionals”, 2023, p. 30

Aggiornamenti recenti

Progetti di ricerca

Percorsi di ricerca sviluppati con università, associazioni, servizi e comunità. Le schede raccolgono descrizioni dei progetti, collaborazioni, report e materiali disponibili. L’ordine segue l’anno di avvio, dal più recente; i programmi continuativi sono collocati nell’anno iniziale.

2026

Service Learning in VET – Implementazione del Service-Learning nei percorsi IeFP (ES-PRO-0001)
Durata: 2026 (sperimentazione; conclusione da verificare)

Percorso di formazione-ricerca volto a introdurre e consolidare il Service-Learning in quattro Centri di Formazione Professionale. Combina ricognizione dei contesti, formazione dei formatori tramite MOOC, accompagnamento alla co-progettazione con studenti e territori, sperimentazione e valutazione delle pratiche.

Ambito. Nazionale (4 sedi in 4 regioni)

Collaborazioni e ruoli. ENAC – Ente Nazionale Canossiano; Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri; Università Cattolica del Sacro Cuore – CESVOPAS (formazione, accompagnamento e ricerca).

Programma a sostegno. Iniziativa promossa e sostenuta da ENAC; canali di sostegno da precisare (nel report è richiamata anche la L. 40).

Report e materiali di ricerca

Report delle visite preliminari ai CFP (febbraio 2026) (ES-PUB-0161)
Il rapporto documenta la fase preliminare del percorso di formazione-ricerca «Service Learning in VET», finalizzato all’implementazione del Service-Learning nell’istruzione e formazione professionale. Tra gennaio e febbraio 2026, un gruppo di ricerca coordinato dal CESVOPAS ha effettuato visite di osservazione e confronto in quattro Centri di Formazione Professionale di Torino, Pove del Grappa, Milano e Fidenza, ricostruendone i contesti territoriali, la popolazione studentesca, l’offerta formativa, l’organizzazione dell’alternanza, le pratiche già esistenti e le reti di stakeholder. Il documento integra schede analitiche dei singoli centri e una sintesi comparativa, evidenziando esperienze già affini al Service-Learning e condizioni organizzative molto differenziate. Emergono opportunità di co-progettazione con studenti e comunità, ma anche criticità relative a tempi formativi, coordinamento, risorse interne e documentazione delle esperienze. Il rapporto orienta la successiva sperimentazione, articolata in formazione tramite MOOC, accompagnamento tutoriale, progettazione e realizzazione di interventi territoriali e valutazione. La partecipazione attiva degli studenti, la reciprocità con il territorio e la riflessività sono individuate come dimensioni qualificanti per lo sviluppo del Service-Learning nella formazione professionale.

INAPP–SIPeGeS – Competenze degli operatori del welfare familiare (ES-PRO-0002)
Durata: 2026 (report disponibili; durata accordo da verificare)

Programma di collaborazione tecnico-scientifica dedicato alle conoscenze, competenze e condizioni di lavoro degli operatori del welfare familiare, dell'infanzia e della tutela dei minorenni. Integra rassegne della letteratura, analisi territoriali e indagini qualitative per orientare profili professionali e successivi percorsi formativi.

Ambito. Nazionale

Collaborazioni e ruoli. INAPP – Istituto Nazionale per l'Analisi delle Politiche Pubbliche; SIPeGeS – Società Italiana di Pedagogia Generale e Sociale; ricercatori e università partecipanti.

Programma a sostegno. Collaborazione scientifica nell'ambito del supporto INAPP al Dipartimento per le Politiche della Famiglia; linea finanziaria specifica non indicata nei report.

Report e materiali di ricerca

Fabbisogni e competenze degli operatori con minorenni a rischio (ES-PUB-0148)
Il rapporto presenta i risultati di un'indagine qualitativa sui fabbisogni conoscitivi e formativi degli operatori che lavorano con minorenni in situazione di rischio, con particolare riferimento alla prevenzione dell'abuso e dello sfruttamento sessuale. Realizzata nell'ambito della collaborazione tra INAPP e SIPeGeS, la ricerca integra focus group e interviste condotti in cinque contesti territoriali italiani (Firenze, Napoli, Piacenza, Trieste e Milano-Varese), coinvolgendo professionalità appartenenti ai servizi sociali, educativi, sanitari, scolastici, giuridici e di tutela. Attraverso un'analisi trasversale delle evidenze empiriche, posta in dialogo con un precedente quadro teorico sulle competenze del welfare familiare, vengono individuate cinque aree di fabbisogno: comprensione critica dei fenomeni di abuso e rischio; conoscenza degli ambienti digitali; competenza interculturale, riflessiva e antidiscriminatoria; gestione della relazione e dell'ascolto nelle situazioni sensibili; collaborazione e attivazione responsabile delle reti di tutela. Il rapporto propone una concezione ecosistemica della competenza, sottolineando l'interdipendenza tra preparazione individuale, condizioni organizzative, collaborazione interprofessionale e partecipazione dei minorenni. I risultati orientano la definizione di un nucleo formativo comune e graduabile, differenziabile in funzione dei ruoli, dei contesti educativi e dei livelli di responsabilità.

Competenze degli operatori di accompagnamento nei primi 1000 giorni (ES-PUB-0149)
Il rapporto definisce un quadro di conoscenze e competenze per le professionalità coinvolte nell'accompagnamento di bambini e famiglie nei primi 1000 giorni, nell'ambito della collaborazione scientifica tra INAPP e SIPeGeS. La ricerca integra una ricognizione teorica fondata su narrative review e l'analisi comparativa di dodici report regionali relativi ai sistemi professionali e organizzativi del welfare familiare. Attraverso la mappatura delle figure coinvolte e delle competenze loro attribuite, il lavoro individua otto aree di conoscenza e competenza, approfondendo in particolare lo sviluppo precoce, la genitorialità, le vulnerabilità familiari, l'integrazione dei servizi e la relazione di accompagnamento. Una matrice di analisi applicata a 26 figure professionali evidenzia una maggiore presenza documentale delle competenze relative al lavoro di rete, alla genitorialità e alla vulnerabilità, mentre risultano meno esplicitate quelle riguardanti lo sviluppo infantile precoce, i diritti, l'etica e la valutazione. Senza interpretare tali differenze come lacune formative accertate, il rapporto propone di concepire l'accompagnamento come funzione interprofessionale, sostenuta da un sistema competente e integrato. I risultati costituiscono la base per la successiva progettazione di un percorso formativo modulare, articolato in competenze comuni, approfondimenti specialistici e occasioni di formazione interprofessionale.

Inquadramento teorico delle competenze del welfare familiare (ES-PUB-0150)
Il rapporto presenta un inquadramento teorico e scientifico delle conoscenze e delle competenze richieste agli operatori del welfare familiare, dell'infanzia e dell'adolescenza, nell'ambito della collaborazione tra INAPP e SIPeGeS a supporto delle politiche nazionali per la famiglia e la tutela dei minorenni. Attraverso una ricognizione della letteratura scientifica nazionale e internazionale, organizzata in narrative review tematiche, vengono analizzate 129 pubblicazioni, dalle quali sono estratte e ricodificate le indicazioni relative ai saperi, alle capacità operative e alle posture professionali. L'analisi conduce alla definizione di otto macro-aree di conoscenza e otto corrispondenti macro-aree di competenza, riguardanti diritti e partecipazione, sviluppo evolutivo, genitorialità, ecosistemi educativi e digitali, vulnerabilità e protezione, welfare territoriale, relazione educativa e progettazione e valutazione. Il rapporto approfondisce inoltre i principali orientamenti formativi, valorizzando riflessività, apprendimento dall'esperienza, supervisione e formazione interprofessionale. Ne emerge una concezione ecologica, relazionale e sistemica del welfare familiare, che interpreta le competenze professionali in rapporto ai contesti organizzativi, alle reti territoriali e alle condizioni di esercizio dell'azione educativa. Il quadro proposto costituisce una base teorico-metodologica per l'analisi dei profili professionali e la successiva progettazione di percorsi formativi differenziati.

2025

FaR CENTRO – Famiglie e Rifugiati al Centro (ES-PRO-0003)
Durata: Ottobre 2025–settembre 2028 (36 mesi)

Progetto territoriale per favorire l'autonomia abitativa, lavorativa, sociale, economica e familiare di persone titolari di protezione internazionale in uscita dai percorsi SAI. Integra accompagnamento personalizzato, servizi di rete, community matching e comunicazione, con valutazione quali-quantitativa orientata al contributo e alla partecipazione dei beneficiari.

Ambito. Locale (provincia di Brescia)

Collaborazioni e ruoli. Comune di Brescia (capofila); Comune di Collebeato; K-PAX; ADL a Zavidovići; cooperativa La Rete. Università Cattolica/CESVOPAS–CESPEFI: supporto scientifico e valutativo.

Programma a sostegno. FAMI 2021–2027, O.S. 1 Asilo – Promozione dell'autonomia sociale ed economica dei rifugiati (PROG-352).

Report e materiali di ricerca

Piano di valutazione integrata quali-quantitativa (ES-PUB-0151)
Il documento presenta il disegno metodologico e operativo del sistema integrato di monitoraggio e valutazione del progetto FaR CENTRO – Famiglie e Rifugiati al Centro, finanziato dal FAMI e finalizzato a sostenere l'autonomia sociale ed economica dei titolari di protezione internazionale nel territorio bresciano. Fondato su un approccio theory-based e orientato alla valutazione del contributo, il Piano esplicita la teoria del cambiamento, le domande valutative e i criteri di giudizio, integrando le dimensioni di efficacia, efficienza, pertinenza, coerenza, valore aggiunto europeo e sostenibilità. Il disegno quali-quantitativo combina indicatori istituzionali e progettuali, dati amministrativi e longitudinali sui percorsi individualizzati, questionari strutturati, strumenti qualitativi partecipativi, focus group e studi di caso. Una matrice integrata collega obiettivi, indicatori, fonti, strumenti, tempi e responsabilità, mentre dispositivi di reporting periodico e controllo della qualità dei dati sostengono l'utilizzo delle evidenze. Particolare attenzione è dedicata alle traiettorie di autonomia lavorativa, abitativa, familiare e comunitaria, al protagonismo dei beneficiari e ai processi di collaborazione territoriale. Il Piano configura la valutazione come strumento di apprendimento organizzativo, miglioramento degli interventi e costruzione di conoscenze utili alla sostenibilità e alla trasferibilità delle esperienze.

Toolkit di valutazione qualitativa (ES-PUB-0152)
Il toolkit presenta un insieme di strumenti qualitativi leggeri e partecipativi sviluppati per integrare il sistema di monitoraggio e valutazione del progetto FaR CENTRO – Famiglie e Rifugiati al Centro, finanziato dal FAMI. Elaborato a partire da un workshop partecipativo e successivamente rivisto e validato con i referenti progettuali, il dispositivo comprende quattro strumenti: un questionario visuale sulla qualità dell'accompagnamento, che mette a confronto le prospettive dei beneficiari e degli operatori; un kit di carte fotografiche per esplorare i significati attribuiti al lavoro e le rappresentazioni del passato, del presente e del futuro professionale; uno strumento visuale per rilevare il protagonismo abitativo; una rubrica per analizzare la qualità delle narrazioni e il loro potenziale di cambiamento culturale. L'impianto metodologico valorizza la voce dei partecipanti, l'accessibilità delle consegne, la non suggestività e la pluralità delle prospettive, distinguendo le interpretazioni degli operatori dai significati espressi dalle persone. Il toolkit propone una valutazione non estrattiva, integrata nelle pratiche di accompagnamento, orientata a comprendere autonomia, agency, appartenenza e reciprocità, oltre il mero raggiungimento degli indicatori quantitativi.

2024

Avis Estate – «Questa estate ho ricevuto un dono: ho incontrato AVIS» (AVIS Provinciale Brescia) (ES-PRO-0012)
Durata: Dal 2024 (prima edizione documentata; rinnovi successivi da verificare)

Estensione estiva delle attività AVIS ai GREST, agli oratori e ai centri estivi della provincia di Brescia. Sperimenta grandi giochi, laboratori e formazione degli animatori per avvicinare bambini e ragazzi ai valori del dono e della solidarietà, con adattamento dei format ai diversi contesti e valutazione dell'esperienza.

Ambito. Locale (provincia di Brescia)

Collaborazioni e ruoli. AVIS Provinciale Brescia e sezioni comunali; Università Cattolica del Sacro Cuore – CESVOPAS; GREST, oratori e centri estivi coinvolti.

Programma a sostegno. Finanziamento di AVIS Provinciale Brescia.

Report e materiali di ricerca

«Questa estate ho ricevuto un dono» (estate 2024) (ES-PUB-0113)
Il rapporto documenta la prima edizione sperimentale del progetto «Questa estate ho ricevuto un dono: ho incontrato AVIS», promosso da AVIS Provinciale Brescia in collaborazione con il CESVOPAS per estendere ai GREST e ai centri estivi le attività di sensibilizzazione al dono, alla solidarietà e al volontariato. Nell'estate 2024 sono stati realizzati 18 incontri in 12 comuni della provincia, coinvolgendo circa 1.560 bambini e ragazzi. Il progetto ha sperimentato differenti modalità formative, tra cui grandi giochi, laboratori e percorsi di formazione degli animatori, adattabili alle caratteristiche dei diversi contesti educativi. La valutazione qualitativa, condotta attraverso il confronto con lo staff e il coordinamento, evidenzia l'efficacia dell'approccio ludico e del coinvolgimento degli animatori, ma anche la complessità organizzativa dell'intervento nei centri estivi. Il rapporto individua alcune priorità per le successive edizioni, tra cui il miglioramento del coordinamento, la preparazione degli animatori e l'introduzione di strumenti strutturati di raccolta dei feedback.

2022

3-H – Head, Heart, Hand (ES-PRO-0004)
Durata: 28 febbraio 2022–27 agosto 2024

Partenariato europeo per promuovere il benessere e le competenze socio-emotive nell'istruzione e formazione professionale e contrastare demotivazione e dispersione. Le attività hanno incluso la raccolta comparata di buone pratiche, lo sviluppo di linee guida per scuole e formatori, strumenti operativi e raccomandazioni di policy.

Ambito. Internazionale (Europa)

Collaborazioni e ruoli. ENAC ETS (coordinatore); ENDO-FAP; Università Cattolica del Sacro Cuore; Centro San Viator; Ammattiopisto Luovi; UFIL Puerta Bonita; STEP Institut; Friesland College.

Programma a sostegno. Erasmus+ 2021–2027, KA220-VET – Cooperation Partnerships in VET.

Report e materiali di ricerca

Policy Recommendations (italiano e inglese) (ES-PUB-0115)
Il documento presenta dieci raccomandazioni di policy per integrare strutturalmente la dimensione socio-emotiva nei sistemi di istruzione e formazione, a partire dall'esperienza del progetto europeo 3-H (Head, Heart, Hand) e dalle acquisizioni della ricerca sul Social and Emotional Learning (SEL). Muovendo da una concezione olistica dell'educazione, che riconosce l'inscindibilità delle dimensioni cognitive, affettive e operative dell'apprendimento, le raccomandazioni individuano nella competenza socio-emotiva di insegnanti e dirigenti, nella loro formazione esperienziale e trasformativa e nell'adeguamento delle forme organizzative e di governance condizioni fondamentali per il cambiamento educativo. Particolare attenzione è dedicata alla costruzione di comunità, al protagonismo degli studenti, all'adozione di quadri di riferimento per le abilità socio-emotive e a pratiche valutative orientate alla riflessione e all'autovalutazione. Il documento propone inoltre un'integrazione pedagogicamente consapevole delle tecnologie, inclusa l'intelligenza artificiale, e raccomanda di affiancare all'attenzione trasversale per la dimensione socio-emotiva pratiche esplicite e tempi educativi dedicati.

Linee guida sull'educazione socio-emotiva nella IeFP (ES-PUB-0117)
Il documento presenta un insieme organico di linee guida e indicazioni operative per integrare l'educazione socio-emotiva nei percorsi scolastici e di istruzione e formazione professionale, nell'ambito del progetto europeo 3-H (Head, Heart, Hand). Muovendo da una concezione olistica dell'educazione, che riconosce l'interdipendenza delle dimensioni cognitive, socio-emotive e operative dell'apprendimento, le linee guida articolano le proposte in quattro aree: pedagogia, organizzazione, didattica e competenze, selezione e formazione degli insegnanti. Vengono approfonditi il ruolo della cura educativa, la missione sociale e generativa della scuola, il protagonismo degli studenti, la costruzione di comunità educanti e la predisposizione di condizioni organizzative favorevoli al benessere e all'apprendimento. Sul piano didattico sono valorizzati l'apprendimento cooperativo, il lavoro per problemi e progetti, l'autodirezione e la valutazione formativa. Particolare attenzione è riservata alla professionalità docente, alla qualità della relazione educativa, alla supervisione e all'apprendimento trasformativo. Le indicazioni pratiche associate a ciascuna area offrono strumenti per orientare processi di innovazione e miglioramento continuo delle istituzioni educative.

Collection of Good Practices – Compendium (ES-PUB-0119)
Il compendio raccoglie e analizza 26 buone pratiche di educazione socio-emotiva nei percorsi di istruzione e formazione professionale, individuate nell'ambito del progetto Erasmus+ 3-H (Head, Heart, Hand) attraverso visite di benchmarking e scambi internazionali tra partner. Muovendo da una concezione olistica della formazione, il documento presenta la metodologia di raccolta, le schede descrittive delle esperienze e una lettura pedagogica orientata a quattro ambiti di intervento: accoglienza e orientamento; benessere e motivazione; apprendimento autodiretto; apprendimento basato su problemi e progetti. L'analisi mette in luce obiettivi trasversali quali costruzione di comunità, collaborazione, espressione di sé, empowerment, personalizzazione e riflessività, attraverso pratiche che coinvolgono tutoraggio, mediazione, linguaggi artistici, strumenti di valutazione e attività autentiche. Il compendio offre alle istituzioni formative un repertorio ragionato di esperienze da cui trarre indicazioni per la progettazione e l'innovazione educativa.

CASA BASE – Vicinato solidale per giovani: ricerca sui bisogni abitativi (ES-PRO-0005)
Durata: 2022–2023 (ricerca; durata complessiva CASA BASE da verificare)

Ricerca sui bisogni abitativi ed esperienziali dei giovani bresciani, realizzata nel contesto di CASA BASE, iniziativa di vicinato solidale che unisce autonomia residenziale, vita condivisa e sostegno tra giovani. L'indagine ha esplorato aspirazioni e rappresentazioni dei giovani e ha analizzato esperienze territoriali di housing.

Ambito. Locale (Brescia e territorio diocesano)

Collaborazioni e ruoli. Fondazione Opera Caritas San Martino; Società di San Vincenzo De Paoli – Consiglio centrale di Brescia; Opera Pavoniana. CESVOPAS–Università Cattolica: ricerca.

Programma a sostegno. Ricerca commissionata al CESVOPAS dalla Fondazione Opera Caritas San Martino; linea di finanziamento di CASA BASE non precisata.

Report e materiali di ricerca

I bisogni abitativi ed esperienziali dei giovani (ES-PUB-0120)
Il rapporto presenta i risultati di una ricerca quali-quantitativa sui bisogni abitativi ed esperienziali dei giovani nel territorio bresciano, commissionata dalla Fondazione Opera Caritas San Martino al CESVOPAS. L'indagine integra due azioni: un'esplorazione delle rappresentazioni e delle aspirazioni di giovani tra i 18 e i 24 anni, attraverso focus group e questionari che hanno coinvolto circa 400 partecipanti, e una ricognizione delle esperienze di housing giovanile mediante interviste a dieci organizzazioni del territorio. La ricerca propone di considerare l'abitare non soltanto come tappa della transizione all'età adulta, ma come esperienza formativa, relazionale e di crescita personale, anche temporanea e reversibile. I risultati evidenziano il desiderio di maggiore condivisione in diversi ambiti della vita, accanto all'importanza attribuita all'autonomia e alla possibilità di sperimentarsi. Dall'analisi delle esperienze abitative emergono la rilevanza delle relazioni comunitarie, del volontariato e del radicamento territoriale, insieme alle criticità legate alla sostenibilità e alla rigidità organizzativa. Il rapporto suggerisce di progettare proposte flessibili, partecipative e non assistenzialistiche, valutandone la qualità soprattutto in termini di significatività delle esperienze vissute.

2021

Crescere nel Villaggio – Orientamento alla disabilità nella prima infanzia (ES-PRO-0015)
Durata: Dal 2021; materiali sviluppati giugno 2023–giugno 2024 (durata complessiva da confermare)

Nell’ambito del progetto «Crescere nel Villaggio», parte dell’esperienza nazionale «Un Villaggio per Crescere», il Centro per la Salute del Bambino, CBM Italia e il gruppo dell’Università Cattolica hanno sviluppato materiali di informazione e sensibilizzazione per accompagnare famiglie e operatori in presenza di dubbi sullo sviluppo infantile. Fra il 2023 e il 2024 sono stati elaborati una guida per il personale, un opuscolo e un poster di orientamento ai servizi. Emanuele Serrelli ha coordinato e seguito prevalentemente la realizzazione dei materiali di comunicazione, non il corso di formazione.

Ambito. Nazionale (Villaggi in diverse regioni italiane)

Collaborazioni e ruoli. Centro per la Salute del Bambino (CSB, ente proponente e coordinatore); CBM Italia; Università Cattolica del Sacro Cuore, gruppo di lavoro educativo e comunicazione. E. Serrelli: coordinamento/realizzazione prevalente dei materiali di comunicazione, NON docenza o conduzione del corso (indicazione dell’autore).

Programma a sostegno. «Crescere nel Villaggio»: co-finanziamento Impresa Sociale Con i Bambini e Fondazione Generali Italia – The Human Safety Net / Ora di Futuro.

Report e materiali di ricerca

Opuscolo «Sarà tutto ok?» (2024) (ES-PUB-0172)
L’opuscolo è uno strumento informativo realizzato nell’ambito del progetto «Crescere nel Villaggio» per accompagnare genitori e altre figure educative quando emergono dubbi sullo sviluppo di un bambino o di una bambina. Riconosce la variabilità delle traiettorie di crescita e valorizza il dialogo, l’osservazione condivisa e la collaborazione fra famiglia, contesti educativi e servizi. Attraverso una «bussola» di punti di riferimento, illustra per ciascuna risorsa territoriale che cosa può offrire, quando rivolgersi e a quali aspetti prestare attenzione. Sono considerati scuola e nido, pediatra, servizi sociali, neuropsichiatria infantile, INPS, consultori e centri di ascolto, contesti educativi e associazioni familiari. L’obiettivo non è sostituire la valutazione degli specialisti, ma favorire orientamento, accesso consapevole ai sostegni e relazioni di fiducia.

Poster «Sarà tutto ok?» (2024) (ES-PUB-0173)
Il poster «Sarà tutto ok?» è uno strumento visivo di comunicazione e orientamento destinato alle famiglie con dubbi sullo sviluppo di bambine e bambini. All’interno del progetto «Crescere nel Villaggio», presenta una mappa sintetica delle risorse accessibili nel territorio, tra cui nido e scuola, pediatra, contesti educativi, servizi sociali, associazioni di famiglie, consultori, neuropsichiatria infantile e INPS. Per ciascuna risorsa organizza in forma tabellare tre domande: «Cosa può dare?», «Quando accedere?» e «A cosa fare attenzione?». La finalità è rendere disponibili indicazioni comprensibili e comparabili, promuovendo ascolto, confronto e orientamento tempestivo senza semplificare la complessità dello sviluppo.

Costruire una cultura del rispetto – Innovazione e sostenibilità umana (ES-PRO-0006)
Durata: 2021–2022 (rilevazione e restituzione)

Indagine rivolta a manager e dirigenti del terziario sulle relazioni tra cultura del rispetto, Diversity & Inclusion, innovazione e sostenibilità umana nelle organizzazioni. La ricerca analizza atteggiamenti, pratiche e percezioni, individuando possibili leve di leadership e cambiamento organizzativo.

Ambito. Nazionale (Italia)

Collaborazioni e ruoli. CFMT – Centro di Formazione Management del Terziario; Wise Growth.

Programma a sostegno. Ricerca promossa da CFMT in collaborazione con Wise Growth; finanziamento/contratto specifico non indicato.

Report e materiali di ricerca

Costruire una cultura del rispetto (ES-PUB-0122)
Il rapporto presenta i risultati di un’indagine promossa da CFMT e Wise Growth sul rapporto fra Diversity & Inclusion, cultura del rispetto, innovazione e sostenibilità nelle organizzazioni. Un questionario, diffuso tra novembre 2021 e l’inizio del 2022 ai dirigenti e manager del terziario aderenti a CFMT, ha raccolto circa 260 risposte autoselezionate, integrando domande quantitative e aperte. I partecipanti riconoscono ampiamente un legame tra inclusione e innovazione (86%), pur manifestando in parte un senso di saturazione verso la comunicazione sulla D&I (43%). Il rispetto emerge come condizione di valorizzazione delle persone e della loro partecipazione, legata soprattutto all’ascolto organizzativo, al riconoscimento di idee e competenze e alla qualità della leadership. Tra le dimensioni della sostenibilità, quella umana riceve la massima attenzione. Il report propone di ricondurre le iniziative di inclusione a processi e pratiche organizzative concrete, connettendo rispetto, benessere, innovazione e sostenibilità del lavoro.

2019

Disabilità e lavoro – Le narrazioni dei protagonisti (ES-PRO-0007)
Durata: 2019–2021 (avvio della ricerca e pubblicazione del rapporto)

Ricerca interaziendale condotta con metodologie narrative per comprendere l'esperienza lavorativa delle persone con disabilità, includendo le prospettive di colleghi, responsabili e familiari. Ha approfondito inclusione, relazioni organizzative, ostacoli e risorse, fornendo indicazioni per pratiche aziendali più attente alle persone.

Ambito. Nazionale (aziende italiane)

Collaborazioni e ruoli. Wise Growth e Fondazione ISTUD (promotori); Valore D (supporto); partner Adelante Dolmen, Enel, MPS, Novartis; sponsor Edison, Sanofi, Sapio Life.

Programma a sostegno. Ricerca interaziendale sostenuta da aziende partner e sponsor; nessun bando pubblico indicato.

Report e materiali di ricerca

Disabilità e lavoro: le narrazioni dei protagonisti (ES-PUB-0126)
Il rapporto presenta i risultati di una ricerca narrativa interaziendale promossa da Wise Growth e Fondazione ISTUD, con il supporto di Valore D, sulle esperienze delle persone con disabilità nel mondo del lavoro. Lo studio, realizzato tra il 2019 e il 2020 con metodi ispirati alla medicina narrativa, ha raccolto 196 narrazioni: 154 lavoratori con disabilità e 42 tra colleghi, responsabili, familiari e amici. L’analisi mette in evidenza il valore dell’ascolto protetto, la frequenza delle disabilità acquisite e invisibili e il ruolo decisivo delle relazioni con colleghi e responsabili, insieme alle risorse e agli ostacoli interiori delle persone coinvolte. Il lavoro emerge come importante occasione di inclusione e riconoscimento, ma permangono difficoltà relative alla valorizzazione professionale e alle opportunità di crescita. Il lavoro da remoto mostra effetti ambivalenti: tutela e flessibilità, ma anche rischio di isolamento. Il rapporto propone azioni organizzative di ascolto continuativo, sensibilizzazione, accompagnamento individualizzato e accomodamento dei contesti lavorativi.

Smart School – Comunità educanti e contrasto della povertà educativa (ES-PRO-0008)
Durata: Ottobre 2019–marzo 2022

Progetto territoriale di contrasto alla povertà educativa minorile nella provincia di Brescia, finalizzato a rafforzare scuola, servizi e reti di comunità. Nel 2020 la ricerca universitaria ha esplorato, attraverso focus group con attori educativi, vissuti e apprendimenti prodotti dall'emergenza pandemica per orientare la riprogettazione educativa.

Ambito. Locale (provincia di Brescia)

Collaborazioni e ruoli. Cooperativa Il Calabrone (capofila); ambiti territoriali, enti del privato sociale, istituti scolastici e Università Cattolica del Sacro Cuore/CESPEFI.

Programma a sostegno. Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile – Impresa sociale Con i Bambini; sostegno di Fondazione Comunità Bresciana.

Report e materiali di ricerca

Progetto Smart School – Report UCSC/CESPEFI (ES-PUB-0125)
Il rapporto presenta gli esiti di un'indagine qualitativa realizzata nell'ambito del progetto Smart School, finalizzato al contrasto della povertà educativa minorile e alla promozione di comunità educanti inclusive nel territorio bresciano. In risposta all'emergenza pandemica, nel giugno 2020 sono stati organizzati tre focus group a distanza per raccogliere e rielaborare le esperienze di insegnanti, educatori e altri attori educativi, individuando bisogni, risorse e prospettive per la riprogettazione delle attività. L'analisi trasversale approfondisce cinque dimensioni: vissuti, scoperte, bisogni formativi, linee pedagogiche e proposte educative. Emergono criticità connesse all'isolamento, alle disuguaglianze e alla perdita della relazione educativa, ma anche apprendimenti inattesi, nuove forme di partecipazione e sperimentazioni didattiche inclusive. Interpretando l'emergenza come possibile occasione di apprendimento trasformativo, il rapporto sottolinea il valore della riflessività condivisa, della collegialità e della collaborazione con le famiglie e il territorio. Le proposte conclusive invitano a valorizzare le innovazioni sperimentate, rafforzare le reti educative e sviluppare pratiche formative capaci di coniugare inclusione, partecipazione e continuità educativa.

Prendiamoci per mano: scuola in azione, società in crescita (ES-PRO-0014)
Durata: 2019–2020 (attività da giugno 2019; report finale 19 ottobre 2020)

Progetto di Educazione alla Cittadinanza Globale promosso da CBM Italia Onlus e realizzato in cinque regioni italiane, rivolto a scuole primarie e secondarie di primo grado. Ha sviluppato percorsi educativi sulla disabilità, sulla diversità culturale e sull'inclusione, con una valutazione delle ricadute su competenze, atteggiamenti e pratiche didattiche curata dalla Cattedra UNESCO dell'Università Cattolica. Durante il lockdown del 2020 il percorso didattico e gli strumenti di valutazione sono stati adattati alla distanza.

Ambito. Nazionale – 5 regioni: Lombardia, Lazio, Toscana, Campania e Puglia

Collaborazioni e ruoli. CBM Italia Onlus (capofila); CIES, Laici Terzo Mondo, STEP4, ANIP, UICI e realtà territoriali. Valutazione: Università Cattolica del Sacro Cuore, Cattedra UNESCO «Education for Human Development and Solidarity among Peoples»; direzione scientifica D. Simeone, coordinamento E. Serrelli; équipe di ricerca e valutazione.

Programma a sostegno. Bando Educazione alla Cittadinanza Globale (ECG) 2018; contributo AICS.

Report e materiali di ricerca

Diario di bordo – versione lockdown (provvisoria) (ES-PUB-0171)
Scheda archivistica provvisoria relativa alla versione o adattamento in fase di lockdown degli strumenti di restituzione e valutazione del progetto «Prendiamoci per mano». Il report finale del 2020 documenta che la chiusura delle scuole impedì di recuperare il diario di bordo cartaceo e rese necessario sostituire il questionario finale e parte delle funzioni del diario con uno strumento online di 16 domande. Non è ancora disponibile il file della versione lockdown indicata dall’autore: il titolo esatto, il formato e la corrispondenza tra eventuale «diario» adattato e questionario online restano da verificare. Questa scheda non attesta autonomamente l’esistenza di un secondo diario stampato.

Report di valutazione finale (ES-PUB-0169)
Il rapporto finale documenta la valutazione del progetto «Prendiamoci per mano: scuola in azione, società in crescita», promosso da CBM Italia nell’ambito dell’Educazione alla Cittadinanza Globale con il sostegno AICS. La ricerca, coordinata da Emanuele Serrelli nell’ambito della Cattedra UNESCO dell’Università Cattolica, analizza le ricadute del percorso educativo su alunni di scuole primarie e secondarie di primo grado e sugli insegnanti in cinque regioni italiane. Attraverso questionari iniziali e finali, dati quantitativi, risposte aperte e una rilevazione presso i docenti, il report esplora le competenze di lettura dell’inclusione e dell’esclusione, l’empatia, la disponibilità a comportamenti inclusivi, la valorizzazione delle differenze e i cambiamenti percepiti nelle pratiche didattiche. Una sezione metodologica rende conto della rimodulazione degli strumenti causata dalla chiusura delle scuole nel 2020 e dei limiti di confrontabilità che ne sono derivati.

Diario di bordo – versione pre-lockdown (ES-PUB-0170)
Strumento di ricerca e valutazione formativa predisposto per gli alunni nell’ambito del progetto «Prendiamoci per mano». Il diario di bordo originario accompagna le attività educative con schede che invitano bambini e ragazzi a riflettere su convivenza, parole offensive, esclusione, empatia, diversità culturale, disabilità, accessibilità, emozioni e partecipazione. Contiene anche un questionario conclusivo rivolto agli studenti. Previsto per la compilazione in classe dopo ogni attività e per la raccolta al termine del percorso, lo strumento si inserisce nel protocollo di valutazione predisposto dalla Cattedra UNESCO dell’Università Cattolica. Il suo utilizzo e la raccolta delle schede furono successivamente interrotti dalla chiusura delle scuole nel 2020.

Pubblicazioni collegate

2018

ESW – Early School Workers (ES-PRO-0009)
Durata: 2018–2021 (date conclusive di progetto da riconciliare)

Partenariato europeo orientato al rinnovamento dei curricoli dell'istruzione e formazione professionale e al contrasto della dispersione, tramite adattamento del modello britannico degli University Technical Colleges. Ha sviluppato analisi di trasferibilità, competenze-traguardo, strumenti curricolari e sperimentazioni didattiche interdisciplinari e per progetti.

Ambito. Internazionale (Europa)

Collaborazioni e ruoli. ENAC ETS (coordinatore); Università Cattolica del Sacro Cuore; ENDO-FAP; CJD (Germania); IES Virgen de la Paz (Spagna); EfVET; University Technical College (Regno Unito).

Programma a sostegno. Erasmus+ KA2 – Strategic Partnerships for Vocational Education and Training (KA202).

Report e materiali di ricerca

Progettazione e sviluppo dei curriculum: principi ed esperienze (ES-PUB-0123)
Il volume presenta i principi pedagogici, gli strumenti metodologici e le esperienze di progettazione curricolare sviluppati nell'ambito del progetto europeo Early School Workers (ESW), finalizzato al rinnovamento dell'istruzione e formazione professionale e al contrasto della dispersione scolastica. A partire dal modello degli University Technical Colleges britannici, il lavoro propone il superamento di una concezione standardizzata del curricolo, valorizzando la personalizzazione dei percorsi, le competenze trasversali e l'apprendimento attraverso problemi, progetti e compiti autentici. Viene approfondito il concetto di «canone formativo» e presentata una metodologia di progettazione articolata in macroprogettazione e microprogettazione, fondata sulla collaborazione tra docenti, sul coordinamento pedagogico e sull'integrazione delle competenze culturali, professionali e personali. Le sperimentazioni condotte nei centri di formazione professionale sono analizzate anche alla luce delle trasformazioni imposte dalla pandemia, che hanno richiesto adattamenti organizzativi e didattici. Il volume riflette infine sulle opportunità offerte dalla didattica blended e dalle tecnologie digitali per ripensare spazi, tempi e modalità dell'apprendimento, interpretando la crisi pandemica come occasione di innovazione educativa.

Cornice metodologica e strumenti comuni per nuovi curricula (ES-PUB-0127)
Il volume presenta la cornice metodologica e gli strumenti operativi sviluppati nell'ambito del progetto europeo Early School Workers (ESW) per innovare i curricoli dell'istruzione e formazione professionale, attraverso l'adattamento del modello degli University Technical Colleges britannici. La proposta integra i riferimenti normativi e gli standard di competenza nazionali ed europei con una prospettiva pedagogica centrata sulle competenze trasversali, sull'occupabilità e sull'apprendimento autentico. Attraverso l'analisi comparativa di diversi framework internazionali, viene elaborato un repertorio di otto competenze-traguardo, corredate da descrizioni, indicatori per i formatori ed evidenze di apprendimento per gli studenti. Il documento presenta inoltre uno strumento condiviso di progettazione curricolare che collega competenze, attività disciplinari e risultati di apprendimento. Un approfondimento specifico è dedicato al Project-Based Learning, analizzandone i principi, le modalità organizzative, il coinvolgimento delle imprese e le strategie di valutazione. L'insieme degli strumenti intende sostenere la progettazione di percorsi formativi interdisciplinari, personalizzati e orientati allo sviluppo integrale degli studenti.

Critical Review on the UTC and Concept Model (ES-PUB-0129)
Il rapporto analizza il modello degli University Technical Colleges (UTC) britannici e ne esplora le possibilità di trasferimento nei sistemi europei di istruzione e formazione professionale, nell'ambito del progetto Erasmus+ Early School Workers. Attraverso una ricognizione documentale e una visita di studio presso l'UTC di Warrington, vengono approfondite le caratteristiche distintive di queste istituzioni, fondate sull'integrazione tra formazione accademica, tecnica e pratica, sulla collaborazione con università e imprese e sulla centralità del Project-Based Learning. L'indagine conduce alla definizione di un modello concettuale articolato nelle dimensioni organizzativa, pedagogica e didattica, successivamente tradotto in 32 linee guida modulari, sottoposte a revisione e validazione mediante una Consensus Conference internazionale. La sezione conclusiva confronta i sistemi di istruzione e formazione professionale di Italia, Spagna e Germania, esaminando le condizioni di applicabilità del modello UTC, le opportunità di innovazione e le principali criticità connesse alle differenze normative, organizzative e culturali. Particolare attenzione è rivolta alla flessibilità dei curricoli, alle competenze trasversali, alla collaborazione con il mondo produttivo, alla formazione dei docenti e alla valutazione degli apprendimenti.

Report critico sulle UTC e modello di trasferibilità (ES-PUB-0130)
Il rapporto analizza il modello educativo e organizzativo degli University Technical Colleges (UTC) britannici, con l'obiettivo di individuare principi e condizioni per il suo trasferimento nei sistemi di istruzione e formazione professionale di altri paesi europei. Attraverso una ricerca documentale e una visita di studio presso l'UTC di Warrington, vengono approfondite le caratteristiche pedagogiche, didattiche e organizzative di queste istituzioni, contraddistinte dall'integrazione tra formazione accademica, tecnica e pratica, dalla collaborazione strutturale con università e imprese e dalla centralità del Project-Based Learning. L'analisi conduce all'elaborazione di un modello concettuale articolato nelle dimensioni organizzativa, pedagogica e didattica, successivamente tradotto in 32 linee guida di trasferibilità, organizzate in quattro aree tematiche. Le raccomandazioni, modulari e adattabili ai diversi contesti, sono state sottoposte a un processo di revisione e validazione attraverso una Consensus Conference internazionale. Il rapporto approfondisce infine le caratteristiche del sistema italiano di istruzione e formazione, individuando opportunità e criticità per l'applicazione del modello UTC, nella prospettiva di innovare i curricoli, valorizzare le competenze trasversali e rafforzare le relazioni tra formazione, lavoro e territorio.

Capacity: la legge è eguale per tutti – Sostegni alle decisioni e inclusione sociale (ES-PRO-0013)
Durata: 2018–2019 (anni dei report; arco complessivo del progetto da verificare)

Il progetto, promosso da Anffas Nazionale con il contributo di ricerca del CESPEF dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, studia e sperimenta sostegni non sostitutivi per la presa di decisioni e l'inclusione delle persone con disabilità intellettiva. Affianca una revisione internazionale di modelli e pratiche alla sperimentazione di 41 casi in 20 territori italiani, con attenzione ad autodeterminazione, qualità della vita e progettazione centrata sulla persona.

Ambito. Nazionale (Italia; ricerca e pratiche internazionali)

Collaborazioni e ruoli. Anffas Nazionale (promotore e rete territoriale); Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Brescia – CESPEF (gruppo di ricerca: R. Zannantoni Saler, P. Amarelli, C. Bellotti, E. Serrelli, P. Zini); Luigi Pati (supervisione scientifica).

Report e materiali di ricerca

Report elaborazione casi studio (ES-PUB-0166)
Il rapporto presenta l'analisi di 41 studi di caso realizzati in 20 territori italiani nell'ambito del progetto «Capacity: la legge è eguale per tutti», finalizzato alla sperimentazione di sostegni non sostitutivi per l'autodeterminazione delle persone con disabilità intellettiva. La ricerca coinvolge persone con differenti bisogni di sostegno, familiari, caregiver e operatori; utilizza interviste, schede di osservazione iniziale e finale e documentazione delle pratiche attivate. I dati quantitativi sono elaborati attraverso analisi descrittive e tavole di contingenza; i materiali qualitativi sono interpretati mediante analisi tematiche e strumenti di analisi testuale. Le pratiche considerate comprendono circoli di sostegno, progettazione individualizzata e gruppi di autorappresentanza e supporto tra pari. L'interpretazione degli esiti mette in evidenza il ruolo di relazioni di fiducia, coinvolgimento attivo, opportunità offerte dai contesti, famiglie e tempi dell'intervento nel rendere praticabile la scelta personale. Il rapporto sostiene la possibilità di promuovere autodeterminazione attraverso sostegni appropriati, senza attribuire superiorità causale a un dispositivo specifico: l'eterogeneità dei casi, la scelta non casuale dei sostegni e le differenze tra i contesti osservativi limitano infatti le inferenze sull'efficacia comparativa.

Revisione della letteratura e delle pratiche promettenti (ES-PUB-0165)
Il rapporto, realizzato nell'ambito del progetto «Capacity: la legge è eguale per tutti», ricostruisce la letteratura e le pratiche promettenti sui sostegni alla presa di decisioni e all'inclusione sociale delle persone con disabilità intellettiva, nella prospettiva del riconoscimento dei diritti, dell'autodeterminazione e della qualità della vita. La ricognizione integra bibliografia e documentazione nazionale e internazionale, esperienze segnalate da interlocutori qualificati e risposte a un questionario sulle buone pratiche. Propone una classificazione dei sostegni che comprende strumenti comportamentali e di matrice bio-psico-sociale, ausili per la comunicazione, supporti alla progettualità personale, reti familiari e sociali e dispositivi contestuali ed ecosistemici. Esamina i principali quadri di riferimento, fra cui ICF, AAIDD e modelli di qualità della vita, e organizza le esperienze su livelli personale, interpersonale, sociale e politico-giuridico, anche in relazione alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Il rapporto valorizza la connessione fra assessment, bilancio ecologico, progettazione individualizzata e sostegni non sostitutivi, offrendo una base concettuale e operativa alla successiva sperimentazione del progetto.

2014

What is evolutionary synthesis? The NESCent experience – Visiting Research Project (ES-PRO-0019)
Durata: Proposta di short-term visit: 30 giugno–18 luglio 2014; periodo effettivo da confermare

Studio individuale di storia e filosofia della biologia dedicato al National Evolutionary Synthesis Center (NESCent) come caso di sintesi scientifica. Esamina le pratiche di integrazione tra saperi, le barriere alla collaborazione e la sintesi evoluzionistica come trasformazione delle comunità di ricerca, oltre la sola integrazione di concetti e dati.

Ambito. Internazionale – Italia/Stati Uniti

Collaborazioni e ruoli. Emanuele Serrelli (proponente e ricercatore individuale); sede ospitante: NESCent (National Evolutionary Synthesis Center). Indagine proposta su storia, produzioni scientifiche, pratiche collaborative e interviste a ricercatori e responsabili.

Programma a sostegno. Progetto individuale per soggiorno di ricerca breve al National Evolutionary Synthesis Center (NESCent); eventuale sostegno economico da verificare.

Pubblicazioni collegate

2013

The Hierarchy Group: Approaching Complex Systems in Evolutionary Biology (ES-PRO-0016)
Durata: Proposta 2012; attività previste marzo 2013–novembre 2015; volume pubblicato nel 2016

Rete internazionale di ricerca sulla teoria gerarchica dell’evoluzione, sviluppata nel dialogo tra biologia evoluzionistica, ecologia, paleontologia, antropologia e filosofia della biologia. Il programma esplora le relazioni tra gerarchia genealogica (trasmissione dell’informazione) e gerarchia ecologica (flussi di materia ed energia), proponendo un quadro pluralistico e non riduzionista della complessità del vivente. La collaborazione è collegata alla curatela e ai contributi di Emanuele Serrelli nel volume internazionale «Evolutionary Theory: A Hierarchical Perspective» (University of Chicago Press, 2016).

Ambito. Internazionale (Italia, Stati Uniti e altri paesi)

Collaborazioni e ruoli. Responsabili indicati nella proposta: Niles Eldredge (Project Leader) e Telmo Pievani (Project Co-Leader), istituzione richiedente Università degli Studi di Padova. Emanuele Serrelli è citato tra i ricercatori impegnati come «Research assistant» con «40% Time and Effort» previsto; sede di lavoro indicata: Milano-Bicocca. Partecipazione al progetto confermata dall’autore il 17/10/2026. Collaborazione anche con Ilya Tëmkin e altri studiosi.

Programma a sostegno. Proposta di finanziamento alla John Templeton Foundation, codice di richiesta 39982, datata 03/09/2012; PDF con stato «Draft/Saved». Approvazione/finanziamento e date effettive NON documentati.

Pubblicazioni collegate

2012

Implementing the Extended Synthesis in Evolutionary Biology into the Sociocultural Domain (ES-PRO-0017)
Durata: 2012–2013 (grant attribuito nel 2012; fellowship a Lisbona febbraio–luglio 2013)

Progetto internazionale coordinato dal Centre for Philosophy of Science dell’Università di Lisbona, dedicato a esplorare come i modelli e i processi della biologia evoluzionistica — oltre la sola selezione naturale (macroevoluzione, equilibri punteggiati, simbiogenesi, deriva genetica, costruzione di nicchia e altri processi) — possano contribuire allo studio dell’evoluzione socioculturale. Il programma ha unito ricerca epistemologica e interdisciplinare, una scuola internazionale sull’evoluzione e conferenze scientifiche. Emanuele Serrelli ha partecipato al progetto presso il laboratorio AppEEL di Lisbona; sono collegate la curatela e due contributi del volume «Macroevolution: Explanation, Interpretation and Evidence» (Springer, 2015).

Ambito. Internazionale – Portogallo, Italia e rete di studiosi internazionali

Collaborazioni e ruoli. Centre for Philosophy of Science, University of Lisbon (Portogallo); Nathalie Gontier e Olga Pombo (Project Leaders); Lisbon Applied Evolutionary Epistemology Lab (AppEEL). Emanuele Serrelli: partecipante e visiting fellow 2013, ricerca in filosofia della biologia/evoluzione socioculturale e contributi scientifici; lettera del 27/01/2012 documenta candidatura e attività desiderate, non automaticamente attività realizzate. Coinvolgimento confermato dall’autore.

Programma a sostegno. John Templeton Foundation, grant ID 36288 (assegnato nel 2012), finanziamento ufficiale USD 199.115.

Pubblicazioni collegate

Piacere: Avis – Progetto scuola (AVIS Provinciale Brescia) (ES-PRO-0011)
Durata: Dal 2012 nella collaborazione con l’Università Cattolica; rinnovo annuale (in corso)

Progetto continuativo di educazione alla solidarietà, al dono del sangue e al volontariato nelle scuole della provincia di Brescia, dall'infanzia alle superiori. Propone incontri interattivi, visite e attività tra pari, affiancando alla realizzazione educativa il monitoraggio annuale, la raccolta dei feedback e l'aggiornamento dei format.

Ambito. Locale (provincia di Brescia)

Collaborazioni e ruoli. AVIS Provinciale Brescia (promotore e finanziatore); sezioni AVIS comunali e scuole; Università Cattolica del Sacro Cuore – Osservatorio sul Volontariato/CESVOPAS (progettazione, staff, ricerca e valutazione). CESVOPAS diretto da Livia Cadei, che sostiene il progetto anche attraverso la supervisione scientifica (indicazione dell’autore).

Programma a sostegno. Finanziamento annuale di AVIS Provinciale Brescia.

Report e materiali di ricerca

«Piacere: Avis» 2024/2025 (ES-PUB-0154)
Il rapporto documenta e valuta le attività del progetto «Piacere: Avis» nell'anno scolastico 2024/2025, finalizzato alla promozione del dono, della solidarietà e del volontariato nelle scuole della provincia di Brescia. Sono stati realizzati 401 incontri, coinvolgendo circa 11.500 studenti, con la partecipazione di 71 sezioni AVIS locali e interventi distribuiti in 108 comuni. La valutazione integra l'analisi dei dati di attività con 4.802 questionari compilati dagli studenti e 289 dagli insegnanti, relativi agli apprendimenti percepiti e al gradimento delle metodologie formative. I risultati mostrano valutazioni complessivamente positive, con differenze tra ordini scolastici e tipologie di attività: nella scuola secondaria di secondo grado emerge un minor gradimento delle spiegazioni espositive rispetto ai lavori di gruppo e alle testimonianze. L'analisi evidenzia inoltre la crescita degli interventi nella secondaria di primo grado e la progressiva diminuzione di quelli nelle scuole superiori. Il rapporto individua alcune priorità di sviluppo, tra cui il rafforzamento delle relazioni con gli istituti, la valorizzazione del database degli insegnanti, la sistematizzazione della documentazione valutativa e la ricerca di maggiore continuità nello staff formativo.

«Piacere: Avis» 2023/2024 (ES-PUB-0114)
Il rapporto documenta e valuta le attività del progetto «Piacere: Avis» realizzate nelle scuole della provincia di Brescia nell'anno scolastico 2023/2024, finalizzate a promuovere la cultura del dono, della solidarietà e del volontariato attraverso interventi differenziati per ordine scolastico. Sono stati realizzati 379 incontri, raggiungendo circa 12.000 studenti, con il coinvolgimento di 61 AVIS locali. La valutazione integra l'analisi dei dati di attività, i questionari compilati da 322 insegnanti e un'intervista di gruppo allo staff formativo. Emerge un giudizio complessivamente positivo, soprattutto nella scuola primaria, accompagnato da differenze nel gradimento delle diverse metodologie formative. Il rapporto evidenzia inoltre la diminuzione relativa degli interventi nella scuola secondaria di secondo grado e individua alcune priorità di sviluppo: il rinnovamento degli strumenti valutativi, il rafforzamento delle collaborazioni territoriali e la revisione del percorso peer-to-peer.

«Piacere: Avis» 2022/2023 (ES-PUB-0116)
Il rapporto documenta e valuta il progetto «Piacere: Avis» nell’anno scolastico 2022/2023, dedicato alla sensibilizzazione al dono del sangue, alla solidarietà e al volontariato nelle scuole della provincia di Brescia, dall’infanzia alla secondaria di secondo grado. Dopo la sperimentazione di modalità a distanza, il progetto è tornato agli interventi in presenza, realizzando 352 incontri e raggiungendo, secondo le stime, circa 10.000 studenti, con il coinvolgimento di 54 sezioni AVIS. L’analisi integra i dati di attività, i questionari di valutazione compilati da 324 insegnanti e 2.106 studenti e un’intervista di gruppo allo staff formativo. I risultati indicano un elevato gradimento e una diffusa percezione di apprendimento, in particolare sui temi di AVIS, della donazione e del volontariato. Emergono tuttavia differenze tra ordini scolastici e metodologie: nella scuola secondaria di secondo grado il gradimento risulta più contenuto e alcune attività richiedono una revisione. Il rapporto sottolinea il valore della testimonianza dei volontari e propone sviluppi quali nuovi strumenti di valutazione, l’aggiornamento delle proposte didattiche e l’estensione delle attività a centri estivi ed eventi territoriali.

Progetto Scuola AVIS in tempi di pandemia (2021/22) (ES-PUB-0121)
Il rapporto documenta la riprogettazione, sperimentazione e valutazione del progetto «Piacere: Avis» durante l'anno scolastico 2021/2022, con l'obiettivo di garantire la continuità delle attività di sensibilizzazione al dono e al volontariato nelle scuole anche in condizioni di incertezza sanitaria. Sono stati sviluppati format formativi flessibili, in presenza, a distanza e blended, realizzando complessivamente 191 interventi tra novembre 2021 e maggio 2022. La valutazione integra dati quantitativi sull'attività svolta, questionari rivolti a 52 insegnanti e 23 volontari AVIS, interviste ai formatori e ai responsabili del progetto. I risultati evidenziano un elevato gradimento e una positiva percezione dell'efficacia degli interventi, accompagnati da una netta preferenza per gli incontri in presenza, considerati più coinvolgenti e favorevoli alla relazione educativa. Le modalità a distanza, pur offrendo opportunità di adattamento, hanno evidenziato criticità tecniche, organizzative e relazionali. Il rapporto individua nella flessibilità progettuale, nella competenza dei formatori e nella collaborazione tra scuola, università e volontariato i principali punti di forza, proponendo miglioramenti nella programmazione, nella differenziazione delle attività e nella continuità delle relazioni con le scuole.

A philosophical revision of evolutionary synthesis as a process – Visiting Fellowship, University of Sydney (ES-PRO-0018)
Durata: Visiting svolto agosto–novembre 2012; candidatura 14/11/2011 con periodo inizialmente ipotizzato nel 2013

Ricerca individuale di filosofia della biologia svolta presso il Sydney Centre for the Foundations of Science. Il progetto rilegge la Sintesi Moderna come processo storico ed epistemologico, esplorando il ruolo di modelli, metafore e integrazione tra discipline e confrontandolo con gli sviluppi contemporanei della teoria evoluzionistica.

Ambito. Internazionale – Italia/Australia

Collaborazioni e ruoli. Progetto individuale di Emanuele Serrelli; ente ospitante: Sydney Centre for the Foundations of Science, University of Sydney. Paul Griffiths e Maureen O’Malley sono citati come interlocutori desiderati nella candidatura, non come collaboratori confermati.

Programma a sostegno. Visiting Fellowship presso il Sydney Centre for the Foundations of Science; eventuale finanziamento specifico da verificare.

Pubblicazioni collegate

2011

The Diffusion of Cultural Traits – CISEPS, Cultural Evolution Research Area (ES-PRO-0020)
Durata: 2011–2013 (programma accademico; volume collegato pubblicato nel 2016)

Progetto interdisciplinare del CISEPS (Università degli Studi di Milano-Bicocca) dedicato alla definizione e alla diffusione dei tratti culturali e al confronto critico tra i modelli dell’evoluzione culturale e le diverse tradizioni disciplinari. Ha messo in dialogo modellistica evoluzionistica, antropologia, linguistica, musicologia, economia, geografia, archeologia, biologia e scienze dell’informazione, interrogando i meccanismi di trasmissione, trasformazione e diffusione delle pratiche e delle conoscenze. Emanuele Serrelli e Fabrizio Panebianco ne hanno condiviso il coordinamento; al ciclo di seminari interdisciplinari è collegato il volume collettaneo «Understanding Cultural Traits» (Springer, 2016), da loro curato, e tre contributi scritti da Serrelli, uno dei quali in collaborazione con Panebianco.

Ambito. Università degli Studi di Milano-Bicocca (Italia); rete interdisciplinare e collaborazioni internazionali

Collaborazioni e ruoli. CISEPS – Center for Interdisciplinary Studies in Economics, Psychology and Social Sciences, Università di Milano-Bicocca. Area Cultural Evolution: direzione prof. Telmo Pievani; co-coordinamento scientifico-organizzativo del progetto Emanuele Serrelli e Fabrizio Panebianco (Area Executive Officers).

Programma a sostegno. Attività di ricerca e seminari del CISEPS; finanziamento specifico non indicato nella fonte.

Pubblicazioni collegate

Filosofia della scienza ed evoluzione: la «sintesi estesa» – Progetto individuale di assegno di ricerca (Milano-Bicocca) (ES-PRO-0021)
Durata: 2011–2014 (periodo dell’assegno confermato dall’autore; progetto elaborato a ottobre 2010)

Progetto individuale di ricerca post-dottorale sulla Sintesi Evoluzionistica Estesa (Extended Evolutionary Synthesis) e sulle trasformazioni della teoria dell’evoluzione. Ricostruisce criticamente la Sintesi Moderna come processo storico ed epistemologico, esamina le forme di integrazione tra discipline biologiche e approfondisce l’uso di modelli evoluzionistici nelle scienze umane, con specifica attenzione alla comunicazione della scienza e alle implicazioni per l’educazione scientifica.

Ambito. Individuale (Italia), con collaborazioni e scambi internazionali

Collaborazioni e ruoli. Emanuele Serrelli (titolare e responsabile del proprio progetto di ricerca); Università degli Studi di Milano-Bicocca, Dipartimento di Scienze Umane «Riccardo Massa»; rete di collaborazioni italiane e internazionali.

Programma a sostegno. Assegno di ricerca post-dottorale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca; estremi amministrativi da verificare.

2007

PRIN 2007 – The adaptive behavior of biological systems and the scientific method (ES-PRO-0010)
Durata: Bando PRIN 2007; report 2009 (durata effettiva da verificare)

Programma di ricerca interuniversitario sui significati e i modelli dell'adattamento nei sistemi biologici, sulle spiegazioni funzionali e sul confronto fra approcci disciplinari. Il report censito propone una tassonomia epistemologica dell'adattamento nella biologia evoluzionistica, distinguendone diversi livelli, processi e prospettive interpretative.

Ambito. Nazionale (interuniversitario)

Collaborazioni e ruoli. Progetto di ricerca interuniversitario con coordinamento scientifico di Telmo Pievani; unità e atenei partner da verificare.

Programma a sostegno. PRIN 2007 – Progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale (MIUR).

Report e materiali di ricerca

A conceptual taxonomy of adaptation in evolutionary biology (ES-PUB-0160)
Il lavoro affronta la pluralità dei significati del concetto di adattamento nella biologia evoluzionistica, proponendo una tassonomia concettuale finalizzata a chiarire le differenti prospettive teoriche e metodologiche in cui esso viene impiegato. Attraverso una ricostruzione storico-epistemologica, da Darwin agli sviluppi della genetica di popolazioni, della biologia molecolare e della biologia evoluzionistica dello sviluppo, vengono distinti sette significati di adattamento: fitness individuale, adattamento delle popolazioni, selezione naturale come processo adattativo, caratteri adattativi, adattamento molecolare, bricolage strutturale e plasticità fenotipica. L'analisi mette in evidenza le complementarità e le tensioni tra queste accezioni, legate ai diversi livelli di organizzazione biologica, alle relazioni tra organismi e ambiente e alla distinzione tra adattamento come stato e come processo. Il contributo propone di superare le interpretazioni riduzionistiche attraverso una concezione multilivello dell'adattamento, capace di integrare spiegazioni strutturali e funzionali, processi evolutivi e ontogenetici, valorizzando anche gli apporti delle teorie dei sistemi di sviluppo e della costruzione di nicchia.

Evoluti per caso – Sulle tracce di Darwin (tappa Ecuador, 2007) (ES-PRO-0022)
Durata: 2007; tappa in Ecuador 16 febbraio–2 marzo 2007

Partecipazione alla tappa terrestre in Ecuador del progetto di divulgazione scientifica «Evoluti per caso», dedicato a ripercorrere i luoghi e le domande di Darwin attraverso il dialogo fra ricerca scientifica, viaggio e racconto audiovisivo. Il gruppo dell’Università di Milano-Bicocca ha esplorato gli intrecci tra biodiversità biologica e culturale, saperi locali, pratiche sanitarie e rapporti fra società e ambiente.

Ambito. Internazionale (Italia/Ecuador)

Collaborazioni e ruoli. «Evoluti per caso» / Velisti per Caso, con università italiane; tappa Ecuador: team dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca con Telmo Pievani, Valeria Sala ed Emanuele Serrelli; collaborazione con Patrizio Roversi nell’itinerario divulgativo.

Programma a sostegno. Progetto di divulgazione scientifica e produzione audiovisiva; contributi finanziari non specificati nei materiali consultati.

Pubblicazioni collegate