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Attività di ricerca pedagogica 2022-2025

Studi e ricerche scientifiche affidati da qualificate istituzioni

Nell’ambito del progetto I bisogni abitativi dei giovani, promosso dalla Fondazione Opera Caritas San Martino di Brescia, ho ricoperto, per conto dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, un ruolo di responsabilità nella ricerca, coordinando il gruppo di lavoro, contribuendo alla definizione delle domande di ricerca, alla messa a punto degli strumenti, all’elaborazione e interpretazione dei dati e alla realizzazione degli output progettuali. Il progetto mirava a comprendere se e in che modo si configuri un bisogno di residenzialità espresso dalla popolazione giovanile della città di Brescia, e a individuare eventuali risposte o interventi efficaci. La ricerca ha offerto una base conoscitiva utile per future iniziative in questo ambito. Tra i risultati emersi – diffusi anche attraverso una serie di video in formato reel, pensati per stimolare nei giovani una riflessione sul proprio modo di abitare – si evidenzia come l’immaginario della vita adulta e familiare resti, per molti, simile a quello delle generazioni precedenti, pur con un orizzonte temporale più incerto. I giovani esprimono un desiderio di maggiore condivisione di alcuni aspetti della vita quotidiana, ma mostrano anche un forte interesse verso l’abitare da soli, vissuto come opportunità di crescita personale, sperimentazione e consolidamento dell’identità. Tuttavia, tale esperienza rischia di risultare carente sotto il profilo dello scambio, della conoscenza interculturale, del dialogo e del confronto. Abitare con altri, sebbene comporti sacrifici, costi e rischi, viene percepito come portatore di valore aggiunto, grazie alla possibilità di apprendimento, dialogo e incontro con la diversità. Un altro aspetto rilevante è rappresentato dal volontariato, vissuto come esperienza significativa e desiderata in forma condivisa. Guardando al futuro, la ricerca ha evidenziato alcuni princìpi chiave che potrebbero risultare determinanti per il successo delle proposte abitative rivolte ai giovani. Progetto attivo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022.

Per conto dell’Università degli Studi dell’Insubria, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, ho ricoperto un ruolo di responsabilità nella ricerca all’interno di due progetti fondati sulla metodologia del Change Laboratory. Il primo, attivo da novembre 2023 ad aprile 2024, ha riguardato lo sviluppo di nuove idee progettuali in ambito educativo, familiare e ricreativo, con particolare attenzione alla fascia adolescenziale, attraverso un percorso articolato in cinque incontri con enti, servizi e realtà territoriali. Il secondo, svoltosi tra ottobre 2024 e febbraio 2025 e finanziato dal Comune di Varese, si è concentrato sui bisogni legati alla grave marginalità, coinvolgendo un’ampia rete di soggetti pubblici e del terzo settore. Entrambi i progetti hanno utilizzato l’approccio sviluppato da Yrjö Engeström e fondato sulla Cultural-historical Activity Theory, volto a sostenere gruppi di lavoro nell’esplicitazione dei problemi, nell’analisi delle cause sistemiche e nella progettazione di nuove attività per generare cambiamento. In particolare, il secondo progetto ha visto anche la partecipazione di Annalisa Sannino, presidente della International Society of Cultural-historical Activity Research (ISCAR), e ha prodotto idee operative come una nuova modalità di mappatura delle risorse, un coordinamento basato su équipe multidimensionali e uno spazio fisico aperto alla cittadinanza. Entrambe le esperienze rappresentano un esempio significativo di connessione tra ricerca accademica, pratiche internazionali e sviluppo delle comunità locali.

Progetti di ricerca internazionali e nazionali, ammessi al finanziamento sulla base di bandi competitivi

Per conto dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ho ricoperto un ruolo di responsabilità nella ricerca all’interno del progetto internazionale 3-H Project (Head, Heart, Hand), finanziato dal bando Erasmus+ – Strategic Partnership for vocational education and training (n. 2021-1-IT01-KA220-VET-000034825) e coordinato a livello europeo da ENAC Ente Nazionale Canossiano, con il prof. Domenico Simeone come referente scientifico. Il progetto ha avuto come focus l’educazione socio-emotiva nei contesti dell’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), promuovendo un approccio integrato che mette in relazione mente, corpo ed emozioni. Ho svolto un ruolo di coordinamento operativo del gruppo di lavoro dell’UCSC, occupandosi del monitoraggio, della redazione degli output progettuali e del coordinamento con il capofila e i partner internazionali. Il progetto ha messo in luce come molte buone pratiche educative non si limitino allo sviluppo di competenze, ma si orientino verso la cura e la qualità delle relazioni. Ha promosso una transizione dal paradigma del “learning” a quello della “care”, valorizzando empatia, inclusione e ambienti educativi accoglienti. L’Università Cattolica ha avuto un ruolo guida sul piano scientifico e pedagogico, sviluppando strumenti di ricerca, redigendo le raccomandazioni finali e contribuendo alla circolazione e all’adattamento delle pratiche nei diversi contesti nazionali, in particolare in Italia. Attività svolta dal 1° aprile 2022 al 31 luglio 2024.

Dal giugno 2021 al maggio 2024, per conto di CBM Italia Onlus, ho ricoperto la responsabilità scientifica nel progetto Crescere nel Villaggio, co-finanziato da Impresa Sociale Con i Bambini e da Fondazione Generali Italia – The Human Safety Net (THSN), nell’ambito del programma “Ora di Futuro” e con il Centro per la Salute del Bambino (CSB) come ente capofila. Il progetto si è inserito nell’iniziativa nazionale Un Villaggio per Crescere, promossa dal CSB per sostenere lo sviluppo armonico di bambine e bambini da 0 a 6 anni attraverso spazi educativi gratuiti e aperti alle famiglie, in collaborazione con enti locali, scuole e biblioteche. Il progetto ha avuto come obiettivo la promozione di pratiche educative inclusive e partecipate, con particolare attenzione all’orientamento delle famiglie nella prima infanzia, alla formazione del personale educativo e alla sensibilizzazione delle famiglie e delle comunità. Nell’ambito del progetto, ho coordinato il gruppo di lavoro, composto da colleghi universitari, contribuendo alla progettazione del percorso formativo e dei materiali di sensibilizzazione, al monitoraggio delle attività e all’interfaccia con CBM Italia. Ho inoltre collaborato all’elaborazione del framework formativo, alla calendarizzazione e diffusione dei contenuti, alla progettazione dei materiali multimediali e cartacei destinati a famiglie ed educatori, e al follow-up.

Gruppi di ricerca

Nel triennio considerato:

  • Ho proseguito la mia membership (attiva dal 2019) nel Gruppo di Lavoro del CESVOPAS – Centro Studi sul Volontariato e la Partecipazione Socialedell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Brescia diretto dalla prof.ssa Livia Cadei. Dal 2025 sono entrato a far parte anche del Comitato Direttivo. In accordo con la Direzione, coordino le attività del Centro per quanto riguarda la ricerca, la formazione e la partecipazione sociale, anche attraverso la progettazione in risposta a bandi territoriali.
  • Ho proseguito la collaborazione (attiva dal 6 aprile 2018) al Gruppo di Ricerca della UNESCO Chair on Education for Human Development and Solidarity among Peoples, attiva presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. La Cattedra promuove percorsi formativi e progetti di ricerca-azione in diversi ambiti: dalla cooperazione internazionale all’educazione alla cittadinanza globale, dal service learning alla governance democratica dell’educazione e dell’istruzione superiore.
  • Dall’ottobre 2023 al marzo 2024 ho partecpato al Gruppo di Lavoro della SIPed (Società Italiana di Pedagogia) “Ricerca e apprendimento trasformativo”, coordinato da Loretta Fabbri, Monica Fedeli e Salvatore Colazzo. Il Gruppo ha rappresentato uno spazio di confronto e approfondimento su temi condivisi. I miei interessi di ricerca si sono intrecciati con quelli del Gruppo su diverse questioni, tra cui: l’acquisizione di abilità di ricerca da parte dei professionisti dell’educazione, il potenziale trasformativo del service learning universitario, i mutamenti axiologici e semantici legati alla diffusione della riflessività nelle professioni educative e di cura, nonché il profilo dell’educatore riflessivo e l’urgenza delle cosiddette competenze di secondo livello. La partecipazione al Gruppo si è conclusa con la fondazione, da parte di Serrelli, del nuovo Gruppo di Lavoro sul Service Learning.
  • Dal novembre 2023 partecipo al Gruppo di Lavoro della SIPed (Società Italiana di Pedagogia) “Pedagogia del lavoro: competenze e formazione per lo sviluppo umano e la transizione digitale ed ecologica”, coordinato da Fabrizio d’Aniello, Daniela Dato e Massimiliano Costa, ha rappresentato un ambito di confronto particolarmente affine ai miei interessi di ricerca. Questi si sono sviluppati in particolare su temi a cavallo tra volontariato, lavoro, formazione degli adulti, partecipazione sociale e comunità. Tra le pubblicazioni che testimoniano questa convergenza si possono citare La cultura del rispetto. Oltre l’inclusione (con M.C. Bombelli, Guerini 2021) e L’altro educatore. Verso le competenze di secondo livello (con L. Cadei, D. Simeone e L. Abeni, Scholé 2022), oltre a diversi articoli, capitoli di libri e progetti di ricerca. Fino al 2024, la mia partecipazione si è concretizzata all’interno del sottogruppo coordinato da Daniela Dato “Nuove professionalità, politiche di welfare e pratiche formative nei contesti organizzativi (settore pubblico, privato e terzo settore)”.
  • Sono membro dalla sua fondazione (marzo 2024) di ECVER – European Coalition for Volunteering Evidence & Research, una rete europea promossa dal Centre for European Volunteering, nata con l’obiettivo di rafforzare la base scientifica del volontariato attraverso il dialogo tra centri di ricerca, università e organizzazioni della società civile. La partecipazione alla Coalition fa parte degli sviluppi delle attività di ricerca del CESVOPAS. Tra i momenti salienti di questa collaborazione si segnalano i workshop del 7 marzo 2024 a Bruxelles (Belgio) e del 7 marzo 2025 a Mechelen (Belgio). Partecipazione attiva dal 7 marzo 2024 a oggi.
  • Dal 28 marzo 2024 a oggi sono membro del Gruppo di Lavoro della SIPed (Società Italiana di Pedagogia) “Service Learning”, coordinato da Livia Cadei e Diego Di Masi. Il Gruppo rappresenta un contesto di confronto e sviluppo dedicato a uno dei dispositivi pedagogici più rilevanti degli ultimi anni. Il mio contributo si fonda non solo sulle mie ricerche e sperimentazioni nell’ambito del Service Learning, che vengono condivise all’interno del Gruppo, ma anche su una partecipazione attiva all’animazione del gruppo stesso, con un ruolo nella costruzione dei programmi e nell’elaborazione delle ricerche collettive. Il Gruppo si propone di promuovere e coordinare attività di ricerca, sia metodologiche sia applicative; rafforzare la riflessione pedagogica per sostenere la diffusione del Service Learning e la sua rilevanza nello sviluppo di sistemi educativi inclusivi, in una società sempre più complessa; attivare iniziative interdisciplinari, convegni e seminari scientifici; e infine valorizzare e diffondere i risultati delle ricerche condotte.
  • Infine, nel febbraio 2025 sono stato invitato a far partedel GPRS Deep Issues “Fondamenti ecosistemici della formazione”, promosso dalla Società Italiana di Pedagogia Generale e Sociale (SIPeGeS) coordinato da Silvia Demozzi, Andrea Galimberti e Ines Giunta. Si tratta di un Gruppo di Proposta, Ricerca e Studio (GPRS) nazionale che esplora le basi epistemologiche della pedagogia attraverso una prospettiva ispirata alla teoria dei sistemi., contribuendo alla riflessione teorica del gruppo. Il GPRS promuove una visione dinamica, relazionale e processuale della conoscenza educativa, in contrasto con ogni forma di fondazionalismo rigido. In un contesto segnato da crisi interconnesse e complesse, il gruppo sottolinea l’urgenza di un’educazione capace di sviluppare consapevolezza sistemica e pensiero critico trasformativo. Il suo obiettivo è custodire e rinnovare l’approccio ecosistemico alla formazione, chiarendone i presupposti teorici e favorendo il dialogo con prospettive epistemiche eterogenee, al fine di rilanciare la funzione etico-politica ed emancipativa dell’educazione.

Partecipazione a comitati editoriali di riviste, collane editoriali, enciclopedie e trattati di riconosciuto prestigio

Dal 24 settembre 2023, sono membro del Comitato Editoriale della rivista Pedagogia e Vita – Rivista di problemi pedagogici, educativi e didattici (edizioni Studium), classificata in fascia A dall’ANVUR per il settore concorsuale 11/D1. La rivista, con una lunga e significativa tradizione al centro del dibattito pedagogico del secondo Novecento, è oggi pubblicata con cadenza quadrimestrale e dispone di un’estensione online che accoglie articoli tematici proposti da giovani studiosi e studiose. Tale spazio si caratterizza per l’attenzione alla ricerca accademica e per l’attivazione di processi di referaggio scientifico rigorosi e internazionali.

Terza missione

Le attività di ricerca descritte si sono connotate per una costante apertura agli enti del territorio soprattutto bresciano (ma anche di altre Regioni oltre la Lombardia), configurandosi anche come esperienze di terza missione.

Numerosi progetti, sviluppati in collaborazione con enti pubblici e del terzo settore, hanno generato risultati con ricadute dirette sul territorio, contribuendo alla costruzione di conoscenza condivisa e alla trasformazione sociale (i risultati sono contenuti in report di ricerca e non ancora in pubblicazioni scientifiche). È il caso, ad esempio, delle ricerche sull’abitare giovanile (con Caritas Brescia), sulla sofferenza nelle nuove generazioni (in collaborazione con HOPI) e sulla denatalità nei consultori familiari (con CFC), i cui esiti – restituiti attraverso pubblicazioni, eventi pubblici, strumenti comunicativi e percorsi formativi – hanno alimentato il dialogo con le istituzioni e le comunità locali.

In questo quadro si inserisce anche il coordinamento scientifico del progetto scuola “Piacere: Avis”, promosso da AVIS Provinciale Brescia, che raggiunge ogni anno migliaia di studenti e studentesse attraverso percorsi di educazione civica e alla solidarietà co-progettati con le realtà associative.

Un altro asse di rilievo è rappresentato dalla progettazione partecipata in risposta a bandi locali, nazionali ed europei: attività che – per quanto non sempre caratterizzate da successo dato anche il forte contesto competitivo – non solo valorizzano le competenze pedagogiche nel lavoro interistituzionale, ma favoriscono il radicamento della ricerca nei contesti reali e la costruzione di alleanze durature con gli attori del territorio.